Attività dell'Associazione
Dalla sua fondazione ad oggi l'Associazione ha rappresentato uno strumento prezioso a favore delle attivita' di ricerca che si svolgono presso la Sezione di Fisiologia del Dipartimento di Scienze Neurologiche, Neuropsicologiche, Morfologiche e Motorie (Universita' degli Studi di Verona).
Il sostegno dell'Associazione si e' espresso soprattutto attraverso:
- l'elargizione di borse di studio a giovani ricercatori, italiani e stranieri, che volessero trascorrere un periodo di formazione avanzata presso i nostri laboratori;
- la copertura ai ricercatori della Sezione di Fisiologia delle spese inerenti la partecipazione a convegni scientifici;
- la copertura economica a colleghi di altre sedi, italiani e stranieri, per trascorrere periodi di lavoro presso la nostra sede;
- l'acquisto di apparecchiature per l'allestimento di laboratori di ricerca;
- l'organizzazione di convegni scientifici.
Presso la nostra sede operano diversi gruppi di lavoro, coordinati dal Prof. Giovanni Berlucchi. L'attuale organigramma comprende quattro professori ordinari, tre professori associati, due ricercatori, sette fra titolari di assegno di ricerca e borsisti post-dottorato e dodici studenti del dottorato di ricerca, oltre al supporto tecnico e segretariale assicurato da altre nove persone.
Le ricerche svolte presso i nostri laboratori riguardano vari ambiti delle neuroscienze, ad esempio:
- lo studio dei fenomeni di rimodellamento o plasticità del sistema nervoso centrale, sia in seguito ad eventi fisiologici che ad insulti patologici di vario genere;
- lo studio dei disturbi cognitivi tipici di alcune patologie neurologiche (es. ictus cerebrovascolare);
- lo studio dei meccanismi normali della percezione, dell'attenzione e della memoria.
Come indicano questi ambiti di interesse, le nostre ricerche sono tutte rivolte alla comprensione dei meccanismi generali del funzionamento cerebrale, in condizioni normali e patologiche, e non affrontano temi di immediata applicazione clinica. E' però importante sottolineare che un progresso significativo nella diagnosi, prevenzione, e terapia delle malattie neurologiche e psichiatriche non può prescindere dall'apporto costante della ricerca di base in neuroscienze.